Geologia e geotecnica in Piemonte e Regioni confinanti. ...Prove penetrometriche, HVSR, MASW. Lavoro, tanta professionalità e passione. - cell 3384878695 - mail massimo.trossero@geologipiemonte.it
lunedì 27 novembre 2017
Ceres materiale geologico del piano regolatore
Al solo scopo di agevolare il lavoro ai colleghi, pubblicherò qui, i link per utilizzare copie "non ufficiali" dei documenti.
Qui il primo link: CERES materiali del PRG
sabato 20 maggio 2017
Terre da scavo NEWS
In dirittura di arrivo un nuovo decreto, speriamo non sia penalizzante rispetto alla situazione attuale che si era ben delineata e che era soddisfacente per i piccoli cantieri.
http://www.casaeclima.com/mb/ar_31362_terre-rocce-scavo-ok-definitivo-nuovo-regolamento-per-gestione-semplificata-.html
sabato 6 maggio 2017
Carg
Purtroppo le carte geologiche alla scala 1/50.000 sono ferme causa burocrazia.
L'ideale per risparmiare sarebbe realizzarle solo in digitale!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/06/dissesto-e-rischio-sismico-la-mappatura-geologica-iniziata-trentanni-fa-ferma-al-40-e-senza-fondi-dal-2004/3560657/
mercoledì 26 aprile 2017
"Quaternario su Terziario"
La Collina di Torino e i suoi dissesti stanno qui. In questa immagine si osserva un tipico contatto anomalo, mancano milioni di anni all'appello tra questi depositi. Le permeabilità dei terreni sono diverse, le superfici inclinate... I dissesti sono in agguato.
Basta la gestione disattenta di un intervento edilizio ed il danno si concretizza.
Il lavoro del geologo sta tutto qui. Segnalare dove si trovano le cause predisponenti suggerendo come neutralizzarle. Per far questo non basta riempir fogli, sono necessarie indagini in sito. Diffidare dal falso risparmio di chi propone rinunciare alle indagini, anzi questo è un metodo per buttare i soldi.
Se non si scavano pozzetti esplorativi, o si fanno prove in sito come le penetrometriche, o sondaggi con prove SPT in foro, questi problemi non si evidenziano.
domenica 16 aprile 2017
Buona Pasqua 2017
mercoledì 15 giugno 2016
Scroscio di piogga torrenziale nella collina di Moncalieri
I pluviogravi ufficiali situati in città SMI (Collegio Carlo Alberto) non segnalano che pochi (6,5 mm) di pioggia, eppure le strade della collina si sono trasformate intorno alle 20 in fiumi di limosi trascinando ogni oggetto fluitabile a valle. Più attendibile il dato della stazione Arpa Piemonte situata nel parco della Vallere, in sinistra Po, distante però dalla collina ma allineato alla zona dell'evento più intenso, che fornisce un dato di ben 45 litri d'acqua per metro quadrato, che suppongo interpolando i dati, sia caduta in circa un'ora o meno.
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| Gli orari indicati sono UTC quindi bisogna aggiungere 2 ore, ogni trattino in ordinate sono 3 ore |
Le portate dei rii collinari si sono ingrossate come mai nell'anno, ma proprio per la condizione di grande impermeabilizzazione della superficie collinare e la ridotta sezione di molti rii collinari che sono intubati fino a valle, le strade hanno trasportato con grande velocità, le acque in eccesso a monte (con velocità ancora maggiore rispetto ai corsi d'acqua). In molte zone di pianura ai piedi della collina i chiusini stradali sono esplosi per la grande pressione d'acqua in arrivo, allagando con alcuni decimetri d'acqua le strade principali (corso Torino, corso Moncalieri, strada Genova) e i piani terreni ed interrati degli edifici a valle. Su strada Revigliasco il ponticello dell'omonimo rio è stato sormontato co diversione delle acque verso le case poste a valle.
Il fenomeno ha riguardato la collina di Moncalieri tra il confine con Torino ovvero la Zona del Fioccardo fino a Testona e Revigliasco.
Allego, l'unico articolo con immagini a tutt'oggi presente in rete.
articolo su La Stampa
Se qualche lettore ha informazioni più precise sull'inzio dell'evento, sui mm di pioggia caduti o su danni, li aggiunga, grazie.

