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La tua casa ha problemi di: stabilità, infiltrazioni, allagamenti, lesioni o altri dissesti naturali? 
Hai trovato chi fa per te e ti può aiutare a fare la scelta giusta. Venti anni di esperienza nelle indagini geologiche specie in piccoli lavori su frane, lesioni, allagamenti, prove in sito, verifiche sismiche. Dispongo di numerosa e importante attrezzatura per svolgere indagini (quando serve!) precise ed in autonomia.
Stai acquistando casa? Sei proprietario? Vuoi sapere se la tua casa è adeguata ai pericoli geologici del territorio in cui è costruita (allagamenti, frane, terremoti)? 
Per legge chi costruisce deve provvedere a proteggere l'edificio dagli agenti esterni quali le acque di falda, piene torrentizie e fenomeni meteo, inoltre deve attenersi a norme antisismiche precise . La relazione geologica a corredo dei progetti (se ben fatta) tratta queste problematiche e da circa 40 anni vincola il progettista a tenerne conto.       
Noi ti aiutiamo a controllare se e come furono segnalate criticità e necessità di progettazione, oppure analizziamo un sito dove costruire/ricostruire.
La tua casa è sicura e a norma ?

sabato 9 giugno 2018

La colata di fango di Bussoleno


Qui vedete la carta di sintesi della pericolosità geologica comunale.  Si tratta di terreni idonei alla edificazione, senza nessuna pericolosità pregressa.
Tutte le immagini inserite sono ingrandibili cliccandoci sopra.

Qui il bacino a monte, abbastanza piccolo ma ripido, in una immagine prima degli incendi autunnali.

Qui degli interessanti video

QUINDI come ha detto il signore intervistato... abbiamo probabilmente a monte del Rio Forno circa 200 ha, di bosco bruciato. Nell'ultimo mese e mezzo è pressapoco la 4-6 volta che succede secondo gi intervistati, tempo di preavviso 20-30 min ovvero di arrivo sui bersagli. Rumore di treno merci in arrivo..... scappare.
La zona come dimostra anche la classe di pericolosià II attribuita, non aveva trascorsi storici importanti (ma li ha avuti la zona a sinistra in carta, ad esempio).
Ormai non resta che sperare smetta di piovere in modo intenso.
La mia solidarietà agli abitanti per quel che posso fare.

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Addenda I - da studi geologici di PRG, geologo Fontan

capitolo 6.4 - Comba delle Foglie (nome del rio in PRG)
Quota massima (m) 1790
Quota minima (m) 498
Area bacino (km2) 1.3
Indice di Melton 1.13
Pendenza media del versante (°) 32
Pendenza media dell’asta principale (°) 28.9
Percentuale di affioramento del basamento roccioso* (%) 16
Percentuale di area in frana* (%) 0.05
Percentuale di depositi glaciali indifferenziati** (%) 24
*: rispetto all’area del bacino; **: rispetto all’area dei depositi quaternari.

6.4.2 Geomorfologia del conoide di deiezione
Il conoide del rio Comba delle Foglie si estende da quota 498 m a quota 435 m, con una pendenza media di 8.8°. A monte e a valle dell’apice la pendenza dell’alveo risulta pari a 8°. Si tratta di un conoide poco evidente, mascherato dall’elevato grado di urbanizzazione ed antropizzazione. Il corso d’acqua, a carattere stagionale si presenta poco inciso, è visibile solo nella zona d'apice in posizione mediana rispetto al conoide, per una lunghezza di 150 m. (ovvero il corso d'acqua sul conoide o fondo valle NON ha un alveo, nota Trossero)

6.4.3 Effetti alluvionali
In caso di forti piogge, dato che il canale di scarico non ha recapito diretto nella Dora Ripariail tirante idrico viene smaltito dalla fitta rete di canali irrigui. Nel corso dell’evento 2000 non sono stati segnalati danni.

6.4.4 Opere idrauliche
Non sono presenti opere idrauliche.

6.4.5 Pericolosità e magnitudo
In questo paragrafo sono determinate alcuni metodi empirici che consentono di valutare la pericolosità dell’asta e del bacino di alimentazione rispetto a fenomeni di trasporto solido intenso, anche denominati colate detritiche o debris-flow. Il metodo empirico di Autlizky (1980), che consente di organizzare razionalmente osservazioni fatte sul conoide senza prendere in esame il bacino di alimentazione, valuta la pericolosità di questo conoide come alta. Il numero di Melton rapportato alla pendenza del conoide in gradi indicache il processo prevalente è di tipo debris-flow (Marchi et al., 1993). È stata inoltre calcolata,utilizzando vari metodi della letteratura, la magnitudo, cioè la volumetria di materia le detritico potenzialmente trasportata durante eventi di piena eccezionali. I valori della magnitudo calcolati sono riportati in Tabella 14.

Metodo Valore della magnitudo (m3)
Bottino et al. (1996) 22.860
Hampel (1977) 65.002
Marchi e Tecca (1996) 13.000
Rickenmann e Zimmerman (1997) 28.928
Takei (1984) 15.960
Van Dine (1996) 13.000
Tropeano e Turconi (2000) Non calcolato
Tabella 14 - magnitudo calcolata del rio Comba delle Foglie

Nel PAI questo conoide non è segnalato.
È stata individuata un’area a pericolosità elevata (classi IIIa e IIIb), che comprende la parte apicale del conoide, e un’area a pericolosità moderata (classe II) che comprende la restante parte.

Addenda II

questo rio non ha mai avuto un alveo a fondovalle lo si vede fin dalle carte IGM del 1880 ecco perchè non può smaltire una piena di fango e cenere.

Addenda III

Ieri ho scattato questa immagine trovandomi nei dintorni e nonostante la foschia si vedeva bene la zona di alimentazione potenziale della colata e la colata. Purtroppo l'immagine non ha una risoluzione alta.
La parte del bacino percorsa dal fuoco fino al suo spartiacque, immagine scattata il 10/06/2018

1 commento:

  1. Su questo rio è andato tutto bene per decenni e decenni, l'acqua arrivata a fondovalle si infiltrava e/o veniva gestita da alcuni piccoli fossi, fino a che non si è verificato a causa del trasporto solido di fango e cenere, una portata solida che non potendosi infiltrare ha occupato le strade lungo la massima pendenza. La soluzione non potrà che essere un mix di interventi diversi sia in altro che in fondovalle.

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